Economia

In Kyrgyzstan sono presenti vasti giacimenti di carbone, oro, antimonio ed uranio e l’estrazione di queste materie prime rappresenta la prima fonte di reddito del paese.
L’industria manifatturiera risulta poco sviluppata, limitandosi alla lavorazione di lana, carne e pelli. Nella valle di Fergana sono stati individuati alcuni giacimenti di petrolio e gas naturale, ma i combustibili sono ancora importati da altri paesi. Il settore più importante dell’economia rimane comunque quello primario, in particolar modo la coltivazione di riso, cereali, ortaggi, frutta, barbabietole da zucchero, tabacco e cotone e l’allevamento di cavalli, pecore e bovini. Dopo l’indipendenza, ottenuta nel 1991, il Kyrgyzstan vive un periodo di stagnazione economica accentuato anche dalle conflittualità etniche che, tra le altre cose, hanno rallentato la privatizzazione delle terre.
Dal 1994 il paese, insieme al Kazakhstan e all’Uzbekistan, ha istituito un’area di libero scambio commerciale.