Politica

Il Kyrgyzstan è una repubblica presidenziale in cui il Presidente esercita poteri molto ampli, come la nomina e la revoca del primo ministro e i membri del governo e l’esercizio del potere legislativo, che spetta anche al parlamento. Il parlamento bicamerale è costituito dall’assemblea legislativa e dall’assemblea dei rappresentanti.
Nel 2005, il primo Presidente del Kyrgyzstan Askar Akayev ha dovuto lasciare la carica in seguito alla famosa protesta dei tulipani. Il leader dell’opposizione Kurmanbek Bakiyev salì in carica promettendo maggiore democrazia, sviluppo economico e lotta alla corruzione, ma, di fatto, ha modificato più volte la costituzione accrescendo i propri poteri, ha chiuso le sedi di alcuni giornali non graditi ed ha represso con violenza le proteste dell’opposizione. Nel 2010 la leader dell’opposizione Roza Otunbayeva si recò a Mosca dove chiese ed ottenne l’appoggio del governo russo. Successivamente scoppiarono nella capitale violenti scontri di piazza che costrinsero il presidente Bakieyev alla fuga, con la conseguente auto proclamazione di un nuovo governo guidato dalla Otunbayeva e appoggiato dalla Russia di Putin.